Menu

L’organo sessuale femminile è il cervello

Top of the Tips
Categories
  • Nessuna categoria

La MENOPAUSA è il periodo più controverso e difficile per la donna. Se da una parte è vero che il calo del desiderio è più accentuato e più facilmente confessato in questo periodo, dall’altro bisogna non sottovalutare il grande numero di donne, di ogni età ed estrazione sociale, che si presenta a noi medici lamentando problematiche della sfera sessuale. Spesso, perciò, i problemi della sfera sessuale iniziano o ci sono ben prima della menopausa.

Concentriamoci però su questo complesso periodo lungo circa 10 anni, che la donna attraversa alla fine della sua vita fertile. La menopausa non è un processo oggettivo, uguale per tutte, andrebbe invece inquadrato caso per caso. Non tutte reagiscono allo stesso modo: c’è chi sembra quasi non accorgersi che il climaterio è arrivato e chi comincia ad avvertirne il disagio con mesi se non addirittura anni di anticipo.

E la colpa si dà sempre a “loro”, GLI ORMONI, capaci di incidere sulla psiche, sul benessere psico-fisico, sullo stesso desiderio sessuale.

Molte donne lamentano perdita del DESIDERIO SESSUALE, il che significa minore eccitazione e mancanza dell’orgasmo, nel complesso, insomma, una qualità della sessualità scadente. È vero che la riduzione degli ormoni femminili è la causa scatenante in tutto ciò, ma relegare il problema al solo risvolto biochimico, fisiologico, è riduttivo. C’è un altro fenomeno importante in questa fase della vita della donna: la paura di invecchiare, la consapevolezza di non poter più procreare, l’idea, per lo più errata, di aver perso la capacità di sedurre. Non si tratta perciò soltanto di ormoni, siamo di fronte a un problema prettamente PSICOLOGICO.

Per questo in menopausa se da una parte le ghiandole endocrine hanno il loro peso, grande rilevanza dovrà essere data anche all’approccio mentale con cui la donna affronta le fasi prima e durante il climaterio, soprattutto valutando che dopo la menopausa è aumentata di molti anni l’aspettativa di vita.

In generale i disturbi sessuali femminili (DSF) sono ampiamente diffusi ma spesso sottovalutati soprattutto dalle donne per prime, a differenza dei disturbi sessuali maschili, molto più studiati. Sappiamo, come abbiamo già detto, che le cause dei disturbi sessuali femminili sono sia di natura fisica, sia psicologica e che spesso queste si intrecciano tra di loro. Esistono ancora numerose controversie e tanti TABÚ sull’argomento, proprio per il complesso intreccio tra fattori biologici, psicologici, sociali e di educazione sessuale (che in Italia è per molte ancora praticamente assente).

Il disturbo del quale le donne parlano di più, quello più diffuso e più sentito è la mancanza di ECCITAZIONE SESSUALE .

Sappiamo con certezza che il ciclo ormonale femminile ha effetti sulla personalità e sulla sessualità, così come è acclarato che gli ormoni possono influire molto sul desiderio sessuale. Tuttavia, gli ormoni non hanno influenza rilevante sulla fase dell’eccitamento e del raggiungimento del piacere, fasi queste legate più alla sfera psichica.

Il disturbo dell’eccitamento è imputabile alla difficoltà di stimolazione sessuale. La sua caratteristica fondamentale è l’incapacità o la difficoltà nel raggiungere o mantenere una adeguata eccitazione sessuale in risposta a stimoli idonei, fino al completamento dell’attività sessuale, ed è quindi spesso associato al disturbo dell’orgasmo.

Si ha assenza di reazioni agli stimoli sessuali con secchezza vaginale e rapporti sessuali vissuti come un dovere, praticati con indifferenza. Nei casi in cui l’assenza di eccitazione è accompagnata da dolore nel corso del rapporto sessuale, è facile che la donna cominci ad evitare il contatto sessuale con il partner.

In assenza di patologie organiche, in molti casi questo problema è legato alla difficoltà di abbandono da parte della donna, che tende a mantenere un costante controllo su quanto sta avvenendo, sulle proprie azioni emotive, sulle sensazioni che avverte, tutte cose che le impediscono di abbandonarsi al flusso delle sensazioni.

Nonostante le numerose ricerche in campo medico, possiamo affermare che non esiste la “pillola rosa” e che tutto il controllo della sfera sessuale, eccetto pochi casi dovuti ad alterazioni organiche (quali carenze ormonali ed infezioni ginecologiche), si concentra a livello cerebrale. La depressione, lo stress cronico, i problemi di coppia, il vaginismo, le fobie sessuali etc. causano una sorta di inibizione della libera espressione dei desideri e delle emozioni nella donna. A questo si aggiunge che in conseguenza di una questione di educazione repressiva e maschilista, la donna considera primario l’appagamento maschile rispetto al proprio. Spesso la donna non è neppure consapevole della incompletezza e della mancanza totale di libertà della propria dimensione sessuale.

 

ED È IMPORTANTE SOTTOLINEARE CHE NON ESISTE UN PRODOTTO MIRACOLOSO PER I DISTURBI SESSUALI SIA MASCHILI, SIA FEMMINILI MA SOLO AIUTI CHE NON AVENDO EFFETTI COLLATERALI POSSONO ESSERE TRANQUILLAMENTE PRESCRITTI ED USATI. PER QUESTE PROBLEMATICHE È FONDAMENTALE PERTANTO IL FATTORE PSICOLOGICO.

Non a caso Ippocrate citava il rimedio come terzo strumento del medico accanto al tocco e alla parola!

In commercio ci sono prodotti studiati per aiutare le donne affette dal disturbo di eccitazione, molti dei quali però con importanti effetti collaterali (vedi creme a base di testosterone). È da poco in commercio un nuovo prodotto senza effetti collaterali, poiché è composto solo da sostanze naturali: LA CREMA VAGINALE YGYN 30. È una crema composta da prodotti fitoterapici, quindi senza effetti collaterali nocivi, e gli studi hanno dimostrato che l’uso costante (30 giorni) della crema migliora sensibilmente il piacere sessuale. 

Rimane sempre comunque vero che: È l’amore il più potente afrodisiaco G. Casanova.

 
Il suo studio è a Roma, Lungotevere della Vittoria 5 – Tel. 0636001598
 

This is a unique website which will require a more modern browser to work!

Please upgrade today!