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NON SAI COSA METTERTI? 3 idee e 1 grande esercizio di coaching

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Capita a tutte! Le più eleganti, le più disinvolte, quelle con un guardaroba degno di Carrie Bradshaw di SEX and the CITY.

Quante volte hai detto: AIUTOOOO NON HO NULLA DA METTERMI!!

Non dipende dalla qualità e quantità del tuo guardaroba: mediamente oggi abbiamo più di quanto ci serve. Non dipende neanche dalla fisicità di ciascuna di noi: alta, bassa, magra, formosa. Tutte ciclicamente passiamo quel tedioso, fatidico momento quando di fronte all’armadio aperto diciamo: NON HO NULLA DA METTERMI o NON SO COSA METTERMI.

E allora? Da cosa dipende?

Ci sono momenti in cui ci sentiamo meno belle: i capelli non ci piacciono più, due chili di troppo (che vendiamo solo noi e le amiche simpatiche), qualcosa è andato storto nella nostra vita e inevitabilmente ci deprimiamo. 

In questi momenti non lasciarti prendere dal panico. Respira e pensa. Leggi le nostre 3 IDEE e pratica l’ESERCIZIO DI COACHING che ti suggeriamo. Credimi funziona! L’esercizio è di DANIEL VITTORI coach, formatore e grande amico.

Prova anche tu!

 

1. VAI DAL PARRUCCHIERE

Se sistemi la chioma sei già a metà dell’opera.

Per sentirsi in forma si parte dalla testa. I capelli sono importantissimi: un buon TAGLIO e un buon COLORE sono fondamentali. Bandirei i colori pastello adatti ai 16 e ai 18 anni. Niente sfumature rosa o azzurro violacee. Mi fermerei ai colori classici: rame, biondo, castano e nero. Il rosso è difficile da portare ma, se hai l’incarnato giusto, osa! Fondamentali i punti luce per far risaltare il TAGLIO che deve essere BUONO. Lunghi, corti, caschetto l’importante è una sola cosa: se non ti senti più a tuo agio CAMBIA cosa hai da perdere? 

Il mio taglio è quasi corto. Dopo aver portato i capelli lunghi per millenni ho optato per il corto che, checché se ne dica, è molto più difficile da tenere del lungo (che puoi sempre raccogliere). Sul corto un buon taglio è d’obbligo.

2. OUTIFIT SALVAVITA 

Pensa a cosa ti sta meglio, qual è la mise (come si diceva prima) o outfit (come si dice ora) con quale ti senti più a tuo agio. Deve essere una sorta di Coperta di Linus che puoi portarti dietro tutte le stagioni, con le dovute accortezze. Il MIO? Un paio di JEANS e un MAGLIONCINO a collo alto con le maniche corte. Ovviamente d’estate diventa una maglietta di cotone sbracciata o con scollo all’americana. I jeans sono uno dei miei capi preferiti. Li indosso con i sandali o con gli stivaletti con un filo di tacco (che ci vuole sempre per tutte)  e che fa bene alla schiena. In occasioni speciali anche un po’ di tacco in più non guasta. I jeans di buon taglio sono adatti anche ad una cena portati con una camicia bianca maschile o una giacca da smoking.

I miei preferiti? Blu scuro a vita alta e zampa leggermente scampanata. In questa stagione indossati con il famoso maglioncino di lana a maniche corte o lunghe (a seconda della temperatura) e un cappottino stretto. 

3. ACCESSORI 

Punta sugli accessori e non sottovalutare mai il loro potere terapeutico. ANNA TURCATO, bravissima style strategist italiana, mi ha insegnato il magico potere dei colori. E poi … un bel foulard fa tanto Grace Kelly!!

Guanti, occhiali, sciarpe, colli ad anello, cappelli (se riesci a portarli), borse, calze, anelli, bracciali e orecchini e anche agende, ma di quelle belle, che porti in mano come una pochette. Tutto ciò che ruota intorno al tuo vestiario e lo completa lo rende speciale. Ognuno di noi ha le sue preferenze. Io non porto cappelli perché mi fanno venire il mal di testa (a meno che non faccia tanto freddo) e non uso molti gioielli. Mi piace mettere un solo anello e come orecchini preferisco dei punti luce: piccole perle o brillanti rigorosamente antiallergici.

I miei accessori preferiti sono indubbiamente gli occhiali, i foulard (che porto anche d’estate) e le sciarpe che energizzano i total black. Non disdegno neanche i guanti, magari un po’ lunghi da portare con le maniche a tre quarti. Fanno molto Colazione da Tiffany 😉 

 

 

 

4. CAMBIATE IL VOSTRO “DIALOGO INTERNO”

Questo suggerimento di Daniel Vittori lo porto sempre con me. Vi sembrerà folle ma credetemi, FUNZIONA

Che cosa è il dialogo interno? L’inglese Pedagogista e Maestro di Tennis Tim Galleway lo ha chiamato “The Inner Game”, lo teorizzò quando si rese conto che alcuni dei suoi migliori atleti, in gara avevano delle prestazioni molto più basse di atleti più deboli tecnicamente e atleticamente ma con un “Dialogo Interno” o “Gioco Interiore” più EFFICACE!

La partita è quindi questione di “dialogo interno”, il dire: “non so cosa mettermi”, “non ho nulla da mettermi”, etc. non fa altro che produrre una chimica cerebrale che installa un negativo ciclo vizioso.

SOLUZIONE: smetti di fare quello che stai facendo … vai in bagno, chiudi a chiave e anche se ti sembrerà una cosa strana, FALLA: mettiti davanti allo specchio, alza le braccia in alto come se esultassi, sorridi e recita il mantra “SONO BELLISSIMA SONO BELLISSIMA SONO BELLISSIMA SONO BELLISSIMA SONO BELLISSIMA SONO BELLISSIMA SONO BELLISSIMA

Per tre minuti!

Se ti viene da ridere … ridi! Ma continua per tre minuti a fare come ti ho detto! NON TI FERMARE.

Finiti i tre minuti prendi la prima cosa che ti capita vestiti e esci, sarai irresistibile!

Maria Laura Berlinguer

 

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